• Benvenuto/a!!!

    Date: 2011.01.26 | Category: Senza categoria | Response: 0

    Ciao e benvenuto/a su personaltrainerparma.it il blog dedicato al Personal Training di Parma. Personal Trainer Parma racconta l’attività di Fitnestudio primo ed unico Studio professionale del territorio che si occupa della personalizzazione di allenamento, alimentazione ed analisi della composizione corporea.

    Ora lasciati dare alcuni consigli su come muoverti all’interno del sito.

    Per prima cosa potrai  trovare (qui sotto) nel nostro Blog utili articoli che scriviamo settimanalmente che trattano di allenamento, fitness ed alimentazione oltre a raccontare il cammino di alcuni dei nostri clienti.

    Alla tua destra trovi l’elenco delle categorie degli argomenti trattati nel blog, scegli quella che ti interessa maggiormente.

    Nell’area “testimonianze” potrai invece leggere le entusiasmanti esperienze dirette dei nostri clienti che hanno raggiunto con soddisfazione il loro obiettivo!!

    Nell’area “Il metodo” troverai in cosa consiste il “Metodo Fitnestudio” e capire in profondità il nostro approccio professionale.

    Infine, nell’area “contatti” troverai tutte le indicazioni per raggiungerci!

    Ti auguriamo una buona navigazione!!

    Marco, Davide e Cristina

  • Non ho tempo per mangiare bene…

    Date: 2017.06.12 | Category: ALIMENTAZIONE, ALLENAMENTO, PERSONAL TRAINER | Response: 0

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    Le domande che ricevo più spesso ultimamente dai miei clienti di Personal Trainer a Parma sono sull’alimentazione.

    Le più frequenti le posso raggruppare in queste fondamentali:

    • Cosa posso/devo mangiare?
    • Quanto devo mangiare per …. (riferito ad un obiettivo in particolare, tipo dimagrire, tonificare… aumentare la massa magra)?
    • Quando è giusto mangiare durante la giornata?

    A queste si aggiungono sempre le affermazioni ormai standard:

    Ma io non ho tempo di pranzare…. ” oppure ” non riesco a prepararmi i piatti sani che vorrei, non ho tempo….” oppure ” sai, lavoro tutto il giorno e dove trovo il tempo e la voglia di cucinare??!!!…..” , e di questo in particolare ti voglio parlare oggi, ma fra poco…. andiamo con ordine.

    Ora, queste sono le domande che ognuno di noi si dovrebbe porre sempre, nel momento in cui desideriamo un obiettivo e vogliamo raggiungerlo sicuramente, velocemente e definitivamente.

    A tutte queste domande io rispondo … “dipende” …. 🙂

    Sì, perchè tu non sei uguale a tutti e devi capire da che punto parti per poter studiare una strategia alimentare vincente. Ad esempio: se vuoi dimagrire devi stabilire quale potrebbe essere il tuo peso forma e in base al tuo metabolismo devi organizzare la tua eventuale attività fisica su sedute settimanali e qual è il quantitativo calorico ideale.

    Lo stesso vale se vuoi tonificarti o aumentare la tua massa magra, devi fissare il quantitativo calorico che ti serve.

    Sul “cosa” devi mangiare, per il tuo benessere è ideale suddividere le calorie quotidiane sulle percentuali tra i vari macronutrienti che l’OMS suggerisce, cioè circa il 60% Carboidrati, 20% Proteine, 20% Grassi.

    Come già avrai letto negli altri miei articoli sull’alimentazione è bene che la tua giornata alimentare preveda almeno  5 pasti (colazione, spuntino, pranzo, spuntino, cena) per supportarti energeticamente in modo continuo e rendere stabile e costante la glicemia.

    A questo proposito ti consiglio di consumare alimenti con  basso/medio valore glicemico (link) e tutti alimenti integrali, il più semplici e naturali possibile, evita scatolame, cibi raffinati o precucinati.

    E ora, se anche tu lavori tanto, hai figli e persone da accudire, poco tempo e tanta stanchezza e mi dici che vuoi VERAMENTE riuscire a raggiungere il tuo obiettivo, devi assolutamente PROGRAMMARE la tua giornata alimentare.

    Come? Non è difficile, è solo questione di organizzazione, come nel lavoro, nella gestione della famiglia, delle vacanze ecc…

    Ecco le mosse della tua strategia di pianificazione alimentare:

    Azione n.1

    Non lasciare nessun alimento al caso! Segna sulla tua agenda gli orari dei tuoi pasti (per gli spuntini, se temi di scordarli, metti un promemoria sul cellulare 🙂 )

    Una volta che hai scritto ciò che mangerai e quando, sarà più facile prevederne l’acquisto e metterlo disponibile (es.: mi porto al lavoro sia la banana del mattino che lo yogurt del pomeriggio).

    Azione n.2

    Sull’agenda programma la tua spesa: deve essere un momento importante in cui devi concentrarti per ottimizzare il tempo e le scelte ideali dei cibi.

    Se avrai fatto una lista diventerà veloce e facile completare gli acquisti.

    Azione n.3

    Sulla tua agenda segna anche quando dedicare il tempo dovuto a cucinare alcuni piatti per tutta la settimana.

    In generale sarebbe meglio consumare cibi freschi, ma all’occorenza e per necessità sfrutta il congelatore creando un “magazzino” a cui attingerai nelle giornate molto impegnative.

    Azione n. 4

    Scegli e cucina cibi semplici, poco elaborati, privi di grandi condimenti, ma insaporiti da spezie e aromi per esaltare il gusto dell’alimento base. Ad esempio un piatto di orzo, riso o farro con pomodorini freschi e basilico anche gustato freddo ha il suo “perchè”…. e tanta salute! 😉

    Sono sicura che seguendo queste poche regole la tua alimentazione prenderà decisamente un’altra “piega”.

    Per calibrare invece al meglio il tuo fabbisogno calorico in vista di un dimagrimento o un percorso di tonificazione o altro, ti suggerisco di affidarti alle indicazioni di un professionista nel settore (dietista o dietologo) e ad una corretta analisi di composizione corporea.

    E per qualsiasi informazione o consigli sui tuoi allenamenti non esitare a contattarmi regina.fitnestudio@gmail.com

    Alla prossima!

    Regina-Cristina-Personal-Trainer-Parma-239x300Regina Cristina

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Allenamento : meglio lavorare per compiti o per obiettivi?

    Date: 2017.05.12 | Category: ALLENAMENTO, PERSONAL TRAINER | Response: 0

    Allenamento meglio lavorare per compiti o per obiettivi

    Forse ti starai chiedendo : ma che differenza c’è tra allenarsi per compiti e allenarsi per obiettivi? Il risultato è lo stesso…vero ???

    NO. C’è una differenza abissale. Sia in termini di approccio, di intensità del lavoro e soprattutto di risultati. Che poi è uno dei motivi per il quale ti impegni e fai sacrifici nel momento in cui decidi di iniziare un percorso o un programma di allenamento!

    Lo vivo quotidianamente con i clienti che alleno come Personal Trainer a Parma. Quelli che ottengono maggiori risultati, sono quelli che lavorano per obiettivo !!!

    Non tutte le persone si allenano con un obiettivo. Alcune persone invece ragionano per compito. La cosa forse più naturale e più semplice. Significa focalizzare le proprie energie sull’attività / allenamento che si deve svolgere cercando di mettere in campo le proprie capacità fisiche per portare a termine quel determinato compito!

    Facciamo un esempio. L’ allenamento di oggi prevede di percorre una distanza di 5 chilometri di corsa. Quindi terminata la tua giornata lavorativa, vai a casa. Ti cambi, infili le scarpette da running ed esci per fare il tuo allenamento. Fai qualche minuto di camminata per scaldarti e poi azioni il tuo cronometro e parti con la corsa. Al 3° km però inizi ad accusare un po’ di stanchezza. La giornata è stata dura. Inizia a fare caldo e poi, terminato l’allenamento, sai già che a casa ti aspettano altre mille cose da fare prima di poterti rilassare qualche ora sul divano. Quindi rallenti. Ormai mancano solo 2 km e fai in modo di portare a termine l’allenamento. Bravo. 5 chilometri fatti. Stoppi il cronometro. 33 minuti.

    Perfetto. Hai fatto quello che dovevi fare. Hai portato a termine il tuo compito. Percorre 5 km! :-)

    Ragionare per compito significa considerare l’attività come lo scopo finale. Dovevo fare 5 km di corsa e li ho fatti. Basta. Compito finito!

    Tranquillo. Hai comunque fatto attività fisica e questo senza dubbio è una cosa molto positiva, soprattutto dopo una dura e lunga giornata di lavoro, è proprio quello ci vuole per staccare la spina scaricare un po’ di stress. Ti capisco. Ragionare in questo modo è l’approccio più semplice. E sono anche convinto che tu abbia cercato di fare del tuo meglio, ma devi sapere che il risultato che si ottiene con questo approccio non è sicuramente il massimo possibile. Ti stai limitando. Sappi che hai ancora a tua disposizione un potenziale “infinito” per migliorare!

    Questo tipo di approccio, rischia di demotivarti. Allenandoti in questo modo ottieni molti meno risultati. E visto che dedichi tempo ed impegno all’attività fisica, non c’è cosa più frustrante che allenarti e non vedere miglioramenti?? A lungo andare diventa una sorta di circolo “vizioso” che ti demotiva e ti fa pensare solo una cosa : perché devo faticare e perdere tempo ad allenarmi, se non ottengo i risultati che voglio???

    Hai ragione, ma allora prova a ragionare per obiettivi! Crea un circolo “virtuoso” !!! :-) :-) :-)

    Se ragioni per obiettivo ti fai delle domande per trovare delle soluzioni pratiche in modo da ottimizzare e migliorare i tuoi allenamenti…

    Come sono andati questi 5 chilometri di corsa? Sono stato attento al passo e al ritmo che ho tenuto? Ho cercato di rispettare un range di frequenza cardiaca ideale per il mio obiettivo? Quanto tempo ho impiegato per percorrere questa distanza rispetto alla volta precedente? Sono riuscito a migliorarmi? Che sensazioni ho avuto mentre mi stavo allenando? Avevo il fiato corto oppure avrei potuto dare qualcosa in più? Terminato l’allenamento come mi sentivo, avevo qualche dolore? Ho dato il massimo?

    Non accontentarti di aver portato semplicemente a termine il tuo allenamento, i tuoi 5 km di corsa. Cerca di migliorarti! E fai in modo di ottenere ancora più risultati dai tuoi allenamenti. Applica una strategia :

    Punto 1

    Devi avere le idee chiare. Che distanza vuoi percorrere oggi. In quanto tempo. Con quale intensità, velocità o frequenza cardiaca.

    Punto 2

    Metti in pratica la tua strategia. Prova a rispettare i parametri che ti sei fissato (ad esempio la frequenza cardiaca media o il tempo al chilometro).

    Punto 3

    Ascolta il tuo corpo: che sensazioni provi mentre corri e ti alleni. Senti di essere al limite (come pensavi all’inizi quando ti sei dato l’obiettivo) oppure puoi fare qualcosa di più? Il giorno dopo l’allenamento come ti senti? Fatichi ad alzarti da letto per via del mal di gambe oppure è come se non ti fossi nemmeno allenato?

    Punto 4

    Una volta che hai trovato la giusta strategia di allenamento, quella che ti ha permesso nelle prime settimane di ottenere risultati, ricordati che i tuoi muscoli hanno memoria. Quindi pianifica un percorso di allenamento che consenta in modo graduale e progressivo di dare sempre nuovi stimoli al tuo organismo, così da ottenere sempre nuovi risultati e fare un passo avanti ad ogni allenamento.

    Punto 5

    Continua a ragionare per obiettivo. Hai creato un circolo “virtuoso”.  Chiedi sempre qualcosa di più al tuo corpo ad allenamento. Fai sempre qualcosa di più rispetto alla volta precedente e in questo modo non potrai che ottenere sempre più risultati !!! :-)

    Ci sentiamo presto e Buon Allenamento!

    Boni Davide Personal Trainer Parma MB

    Davide Boni.

  • Mal di schiena? No, grazie!

    Date: 2017.04.14 | Category: ALLENAMENTO | Response: 0

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    Mal di schiena? Chi non ne soffre?!!!!…. purtroppo….. 🙁

    Dolori alla zona lombare o cervicale con lombalgie, ernie, discopatie, colpi di frusta, traumi.…; ma ormai quasi tutti lamentano questo disturbo, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità rivela che tutti rischiamo di soffrirne almeno una volta nella nostra vita.

    Ho già scritto un articolo sul protocollo di allenamento in caso di lombalgia, ma come Personal Trainer mi sento in dovere di suggerirti 8 punti di attenzione nelle tue azioni quotidiane, al fine di evitare danni al tuo corpo.

    • Sollevare oggetti troppo pesanti e in modo scorretto

    Ti consiglio di ridurre il peso di ciò che sollevi. Un esempio semplice: hai due confezioni di acqua, non trasportarle insieme, ma una alla volta, piegandoti bene sulle gambe (tipo squat) e tenendo il pacco vicino al corpo con entrambe le braccia. Il peso così risulta distribuito correttamente e con sforzo minore.

    • La sedentarietà

    Se già sai che la tua schiena non è proprio “al top” è bene, sì, concederti pause di riposo e di ripresa quando il dolore si acuisce, ma lasciarti andare ad una sedentarietà prolungata e assenza di esercizio fisico è sicuramente controindicato! Quindi, nel rispetto del dolore, cerca di muoverti e di svolgere i tuoi esercizi con costanza.

    Scegli attività dolci, senza impatto, e con movimenti di mobilizzazione della colonna e rinforzo degli addominali.

    • Il sovrappeso

    I chili in più sono dannosi per la tua colonna vertebrale, la appesantiscono creando pressione maggiore sui dischi e su tutte le articolazioni (anche, ginocchia, caviglie, spalle….).

    • Le posizioni errate

    Durante la tua giornata poni attenzione alle posizioni che tieni: quella seduta davanti al pc, a tavola, a letto, sul divano….. ti accorgerai quanto la tua schiena non rispetti la corretta postura!!! Adotta le posizioni più salutari per i tipi di attività che svolgi quotidianamente.

    • Le ripetute flessioni

    Se il tuo lavoro e nella quotidianità ripeti tante e tante volte il movimento di flessione del busto in avanti, di certo la tua schiena te lo farà presente presto 🙁 ….  Prima di tutto, abbi cura di fare il movimento in modo corretto e controllato, poi cerca, nell’arco della giornata, di fare movimenti e tenere posizioni compensative di estensione della colonna.

    • Fermarsi al medicinale

    Quando soffri ricorri all’antidolorifico; è chiaramente il primo passo che ti può dare sollievo, ma un errore molto comune è di fermarsi a “coprire” il sintomo e non curare la causa!

    Occorre che tu proceda con indagini e diagnosi di professionisti che siano in grado di stabilire un corretto percorso riabilitativo idoneo al tuo caso (fisiatra, fisioterapista, osteopata e, di seguito, un Personal Trainer, per indicarti una scheda di esercizi fatta su misura per te).

    • Fumo

    Si, fumare fa male alla tua schiena! Il fumo danneggia i tuo polmoni, riduce la circolazione sanguigna in tutto il corpo, compresi i dischi intervertebrali che condizionano la mobilità e l’integrità della tua colonna.

    • Stress

    Ultimo, ma non per importanza, (anzi!),è lo stress. Le pressioni psicologiche a cui ogni giorno ti sottoponi, le responsabilità, le preoccupazioni, incidono in modo molto importante sulla tua muscolatura di spalle, collo, schiena, causandoti dolori che a volte non riesci a lenire.

    Come Personal Trainer ti consiglio di inserire nei tuoi programmi quotidiani sedute di rilassamento (dallo yoga alla meditazione) e un esercizio fisico regolare che ti permetta di sciogliere la tua muscolatura e le tue tensioni.

    Se vuoi approfondire la tua situazione, avere qualche consiglio e capire come puoi organizzare la salute della tua schiena, non esitare a contattarmi :

    cristina.regina@allenamentofitness.com

    ho il piano “giusto” per te! 😉

    A presto!

    Cristina Regina Regina-Cristina-Personal-Trainer-Parma-239x300

  • Non è sufficiente iscriversi in palestra…per ottenere risultati!

    Date: 2017.03.15 | Category: ALLENAMENTO, PERSONAL TRAINER | Response: 0

    Per alcune persone sembra che solo il fatto di aver messo piede in palestra ed aver pagato l’abbonamento… sia sufficiente per ottenere risultati! Non so, forse per un meccanismo di “conduzione” da una persona all’altra… se frequento un ambiente con persone allenate ed in forma, allora anch’io diventerò come loro !!! :-)

    “Oh ieri mi sono iscritto in palestra!!! Adesso mi metto sotto e ci vado tutti a giorni ad allenarmi…vedrai!”

    Le ultime parole famose. Tempo 2 settimane e la sua “avventura” in palestra è già terminata!!! :-)

    Devo anche però dare atto a questa persona che al giorno d’oggi le palestra sono cambiate. Non è così semplice allenarsi. La tendenza da parte di molte palestre è quella di offrirti la struttura e tutta l’attrezzatura utile e necessaria per allenarti, ma senza insegnarti come farlo nel modo corretto. La classica figura dell’istruttore di sala (che io ho rivestito per molti anni all’inizio della mia carriera professionale)  è sempre più rara. Anzi, diciamo che ormai non esiste quasi più, se non nelle piccole palestre di paese. Entri in palestra. Ti iscrivi. Paghi l’abbonamento. Porti un certificato medico. Ti viene consegnato un pass e via, si parte. Peccato che la maggior parte delle persone non abbia assolutamente idea di come fare per allenarsi utilizzando gli attrezzi della palestra.

    Li capisco. E come se io andassi da un meccanico perché ho un problema al motore. Lui mi fa entrare nella sua officina e poi dice “Ok, questi sono tutti gli attrezzi a tua disposizione, metti la macchina lì, solleva il cofano e mettitela a posto da solo”… panico !!! Non so nemmeno dove sono le candele dell’auto, io !!! :-) Sicuramente ho speso meno, rispetto ad un meccanico che ha fatto il lavoro per me, ma molto probabilmente facendo da solo non ho risolto il problema e sicuramente ho fatto anche qualche ulteriore danno!

    Questo aspetto, poi ricade a catena su un altro fattore. La motivazione!

    In questo modo allenandoti da solo, senza un senso logico,una precisa metodologia e progressione degli allenamenti che stai facendo, non ottieni risultati. O comunque ne ottieni sempre meno di quello che potresti avere. Non c’è un rapporto equilibrato tra impegno, tempo investito e risultati. Chi cavolo te lo fa fare di continuare ad andare in palestra??!! Sinceramente diventa più una perdita di tempo!

    Quindi, non solo non è sufficiente che tu ti iscriva in palestra per ottenere risultati, ma non basta nemmeno che tu ti alleni! Fare 10 minuti di tapis roulant, qualche addominale, un po’ di spinte alla panca piana e qualche leg pres per i glutei… non ti porterà nessun risultato!

    Se vuoi ottenere risultati e soprattutto evitare di fare dei danni, ti devi allenare con una logica bene precisa. E’ un po’ come la preparazione di un piatto in cucina! Prima di tutto ci vogliono gli ingredienti giusti. Nel caso dell’allenamento vuol dire analizzare il tuo punto di partenza. La tua condizione fisica attuale, in relazione all’obiettivo che ti sei prefissato. A questo punto scelgo il metodo di allenamento più adatto. L’utilizzo di una macchina guidata, piuttosto che di un esercizio a corpo libero. Questo esercizio, piuttosto che un altro!

    Ma adesso arriva il bello. Se nella mia ricetta ho tutti gli ingredienti sul tavolo, ma non ho la più pallida idea di come usarli, il risultato non è assicurato… è molto probabile che venga una schifezza! Esiste un ordine e una logica ben precisa per utilizzare un ingrediente piuttosto che un altro, ci sono dei tempi da rispettare. Non è la stessa cosa cuocere un torta per 5 minuti, se invece dovrei farlo per 30 minuti !!! Cosa dici???

    In termini di allenamento vuol dire che, anche se hai trovato il giusto metodo di allenamento e gli esercizi più adatti al tuo obiettivo, devi essere però in grado di sfruttarli nel modo corretto! Ogni singolo esercizio deve essere svolto con la giusta postura ed il movimento corretto perché sia efficace. Ci deve essere un equilibrio nel tuo singolo allenamento ed un rapporto con tutti gli allenamenti nel complesso, che ti consenta di stimolare i muscoli nel modo corretto. Per lo stesso muscolo possono esserci centinai di esercizi e varianti, in grado di darti risultati differenti. L’allenamento che hai svolto oggi deve essere messo in rapporto con gli allenamenti che farai durante la settimana, per stimolare in modo bilanciato il tuo organismo e dargli anche il tempo di recuperare. Nell’arco delle 8 settimane del tuo programma di allenamento è necessario che tu vada a studiare una precisa progressione di intensità. Allenamento dopo allenamento, settimana dopo settimana, andando magari a variare i carichi di lavoro oppure modificando un esercizio (che risulta non più adatto al tuo attuale livello di allenamento) !!!

    Questi sono solo una minima parte dei fattori che entrano in gioco durante un allenamento. Prova ad immaginare quanto può essere complesso gestirli per 365 giorni (perché tu hai fatto l’abbonamento annuale, visto che costava poco) ??? :-)

    La mia non è una critica nei tuoi confronti. O almeno solo in parte! Quello che voglio farti capire nel mio articolo di oggi è che in ogni modo, qualsiasi sia il tuo obiettivo (se ne hai uno e non vale quello di conoscere nuove persone…), non ti devi accontentare di esserti iscritto in palestra. Pretendi che qualcuno di competente ti segua, analizzi il tuo vissuto motorio ed elabori per te un programma di allenamento, nel quale ti viene detto e spiegato esattamente cosa fare, giorno dopo giorno… allenamento dopo allenamento, fino al raggiungimento del tuo obiettivo!

    E’ vero che questo inizialmente significherà per te investire qualcosa in più dal punto di vista economico. Ma piuttosto che spendere meno, perdere tempo e non ottenere risultati… credo che sia molto meglio! Anche perché, in ogni modo, ricordati che stiamo parlando del tuo corpo e della tua salute… una cosa parecchio importante!!! ;-)

    Ci sentiamo presto e Buon Allenamento!

    Boni Davide Personal Trainer Parma MB

    Davide Boni.

  • “Pasta o non pasta?”

    Date: 2017.02.13 | Category: ALIMENTAZIONE, PERSONAL TRAINER | Response: 0

    konjac

     

     

     

     

     

     

    La settimana scorsa un mio cliente di Personal Trainer di Parma mi chiede: “Cosa ne pensi di quella pasta…, sai…. Quella che la mangi e non ingrassi???”

    Forse hai già sentito parlare anche tu di questa fantastica moda:  la pasta Shirataki, la pasta che non ingrassa!!!

    Solo 6 kcal per porzione!  Una “chicca” per chi vuole farsi strada nel mercato del dimagrimento!

    Sento già molto interesse….. vero??!!!

    Questa “non pasta”, come altri prodotti della stessa linea ( pancake, tagliatelle, spaghettini),  è a base di glucomannano, un estratto di una pianta asiatica (konjac) .

    Questo polisaccaride ha la caratteristica di assorbire l’acqua con cui entra in contatto cuocendo, si gonfia e aumenta il proprio volume formando una massa gelatinosa, e può crescere fino a 60-80 volte! (Pare che ci siano stati casi di ricoveri e decessi di bambini rimasti soffocati per l’aumento spropositato nello stomaco di merendine a base di konjac….).

    Capisci bene il funzionamento….. tu ingerisci il prodotto, che peraltro non ha sapore (quindi ha bisogno di un condimento ricco per poterlo mandar giù 🙁  ) che ti riempie lo stomaco e ti dà la sensazione di sazietà.

    Il meccanismo non fa una piega…

    Ma vorrei elencarti 5 buoni motivi che a mio parere mi impediscono di scegliere un prodotto  simile…. E ti dico che proprio non ce la faccio …..

    • Questi prodotti provengono da lavorazioni, apparentemente garantite, da un mercato asiatico su cui non abbiamo un controllo diretto. Molte volte le scritte sono in lingua asiatica (e le traduzioni rispettano il significato originario????….. mah!!…) e occorre capire se i paesi di lavorazione hanno gli stessi controlli che vorremmo avere dai nostri mercati.
    • Il costo di una porzione si aggira intorno ai 4-5 €. E cosa hai mangiato? Praticamente una spugna….. Fai un confronto con il costo di un semplice piatto di pasta pomodoro e basilico!!!
    • Non esistono studi scientifici sulle conseguenze per la salute di un’alimentazione a base di questo alimento.
    • L’alimento sazia, ma non nutre: non ha proprietà per l’organismo, è come mangiare un po’ di cellulosa, fibra difficilmente scindibile, che ti riempie e al massimo ti aiuta la motilità intestinale… Un primo piatto semplice, a base di pasta o cereale, condito in modo semplice, anche con un cucchiaio di olio, ti garantisce i nutrienti indispensabili come carboidrati, proteine e grassi con modeste calorie, comunque necessarie per la tua energia quotidiana.
    • E per me il più importante: dove la mettiamo l’educazione alimentare? Dove va a finire il buon rapporto con gli alimenti e soprattutto equilibrato che dovremmo trasferire ai nostri figli? Scegliere alimenti sani, semplici, naturali e cucinati con amore dovrebbe essere uno delle basi per costruire il nostro benessere e un insegnamento prezioso per le nuove generazioni.

    Il mio consiglio è sempre lo stesso: rifuggi dai prodotti preconfezionati di linee dietetiche, raffinati e costosi, che mirano solo a crearti dipendenza, soprattutto economica!!!

    Scegli alimenti che appaghino i tuoi sensi, la tua vista, il tuo palato, il tuo olfatto.

    Per la tua dieta resta sul semplice, la natura ci grazia ancora di prodotti che direttamente dalla terra ti fanno star bene!

    Se vuoi qualche consiglio su come nutrirti al meglio e se hai un obiettivo “prezioso” da raggiungere, non esitare a contattarmi! cristina.regina@allenamentofitness.com

    Buona vita! 😉

    Regina-Cristina-Personal-Trainer-Parma-239x300Cristina Regina

     

  • Allenamento “indoor”… indicazioni per l’uso!

    Date: 2017.01.11 | Category: ALLENAMENTO | Response: 0

    allenamento-indoor davide boni personal trainer

    Con l’arrivo dell’inverno e della brutta stagione non sempre è possibile allenarsi all’aria aperta. A volte sono le condizioni meteo ad impedirlo, altre invece è il tempo a disposizione che viene a mancare, visto che le ore di luce sono meno ed allenarsi ad esempio alla sera diventa quasi impossibile!

    Anche se personalmente sono un “fan” dell’allenamento all’aria aperta, perché credo che anche questo al giorno d’oggi sia un valore aggiunto agli allenamenti e visto che passiamo gran parte del nostro tempo in ambienti chiusi… però a volte l’unico modo per allenarsi è quello di farlo al chiuso. Magari in palestra o in casa, in base alle necessità!

    Ma volendo vedere sempre il lato positivo delle cose, possiamo ritenerci fortunati. Gli strumenti a nostra disposizione per simulare un’attività svolta all’aria aperta, sono davvero tanti. Il tapis roulant se parliamo della corsa. I rulli o la bici da spinning se parliamo di allenamento per la bici. E sono anche dell’idea che i mesi invernali siano un’ottima opportunità per cambiare i nostri allenamenti abituali e dare nuovi stimoli al nostro organismo, magari con allenamenti più muscolari per lavorare sul potenziamento. Lo stretching per migliorare l’elasticità, così come il lavoro di riequilibrio per migliorare la postura!

    Insomma… nulla è perso, non devi disperare, anzi, come ti dicevo questa è l’occasione per metterti nuovamente alla prova ed affrontare nuove sfide! :-) Parlando però di allenamento al “chiuso” devi avere alcuni accorgimenti che all’aperto non sono necessari, visto che le condizioni sono differenti e la cosa sulla quale devi porre maggiormente attenzione è la termoregolazione!

    Mi è capitato di vedere persone che, anche solo dopo 5 minuti di allenamento, si ritrovano letteralmente bagnati da capo a piedi (come se avessero appena fatto la doccia) con una pozza di sudore sotto i piedi… e questo in certi casi può essere pericoloso o almeno è una condizione che va tenuta sotto controllo!

    Quando ti alleni, i tuoi muscoli per lavorare e contrarsi, producono calore. Questo calore non può, anzi non deve accumularsi nel corpo, perché sarebbe pericoloso per la tua salute. Ecco che allora si innescano dei meccanismi, definiti di termoregolazione, che consentono al tuo corpo di espellere il calore prodotto. Se il corpo diventa incapace di smaltire il calore accumulato, può andare incontro ad un aumento della fatica, che a sua volta induce una diminuzione in termini di prestazione, fino a sfociare in un colpo di calore!

    Quest’ultima condizione è assolutamente da evitare. Quindi la prima regola dell’allenamento indoor, è quella di vestirsi il meno possibile. Se ti alleni in casa , puoi allenarti anche in mutande, ma se lo fai in palestra potresti essere mal visto :-) , quindi in questi casi vanno bene un paio di braghette corte ed una magliette mezza manica (possibilmente non di cotone, perchè trattiene il sudore e rischi di rimanere con la maglia bagnata per tutto l’allenamento)… quindi indossa maglie di tessuto tecnico, così da consentire alla pelle di respirare!

    Sì, perché il meccanismo più sfruttato dal tuo organismo per trasferire il calore è quello della sudorazione o meglio dell’evaporazione del sudore, per raffreddare il tuo corpo (dissipare il calore prodotto dai tuoi muscoli) solo se il sudore evapora. Infatti è necessario fare una precisazione. Sudare copiosamente (cioè formare la famosa pozza di sudore sotto i piedi mentre ci si allena) con la maggior parte del sudore che cade a terra, non serve a raffreddare il tuo corpo! In ogni modo, che il sudore evapori o che cada a terra, è necessario fare i conti con l’inevitabile riduzione del tuo stato di idratazione!

    Diventa quindi indispensabile ripristinare quanto prima l’equilibrio idrico, recuperando quanto perso per evitare così che il tuo organismo non sia più in grado di disperdere il calore prodotto, ma al contrario… favorire questo meccanismo! Quindi la seconda regola dell’allenamento indoor è quella di assumere acqua e minerali (sodio, potassio, magnesio e cloro) anche durante l’allenamento stesso!

    Ma quanto è meglio bere durante l’allenamento ???

    Prima cosa da fare è quella di scegliere la bevanda giusta, in modo che abbia una permanenza minima nello stomaco ed un rapido assorbimento a livello intestinale! Su questo fronte, esistono molte teorie. C’è chi parla di 150 – 350 ml ogni 15 / 20 minuti di attività fisica. Altri invece parlano di rimpiazzare i liquidi persi con le urine e il sudore, in modo paritario (diciamo circa 200 – 300 ml ogni 10 / 20 minuti di attività fisica). Quindi diventa molto difficile dire con precisione l’esatta quantità di liquidi che è necessario assumere durante l’allenamento. Diciamo che è molto soggettivo, anche se quantità di acqua sopraindicate sono dal mio punto di vista corrette!

    La cosa sicuramente importante è quella di non assumere una quantità di liquidi eccessiva, per evitare che lo stomaco si gonfi, anche perché l’intestino non è in grado di assorbire più di una certa quantità di acqua al minuto. Ti consiglio quindi di bere poco, ma spesso, durante il tuo allenamento, evitando di scolarti una bottiglia intera di acqua in una sola volta, magari a metà del tuo allenamento!

    Siccome le sedute di allenamento indoor, in questa fase invernale sono solitamente più frequenti e quindi anche la perdita di liquidi in questo periodo dell’anno è maggiore, la terza regola fondamentale è quella di idratarti in modo corretto non solo mentre ti alleni, come ti ho appena spiegato, ma di farlo anche durante la giornata! Se arrivi già disidratato ancora prima di iniziare il tuo allenamento perché non hai bevuto durante la giornata, sicuramente il tuo organismo sarà in difficoltà, avrà problemi a disperdere il calore prodotto e quindi anche in termini di prestazione ed energia, avrai un risentimento !!!

    Ci sentiamo presto e Buon Allenamento!

    Boni Davide Personal Trainer Parma MB

    Davide Boni.

  • E’ dicembre e mi metto a dieta!

    Date: 2016.12.05 | Category: ALIMENTAZIONE, ALLENAMENTO, PERSONAL TRAINER | Response: 0

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    Ti sembra una battuta? No, no, non è uno scherzo…

    Siamo a Dicembre e il Natale è alle porte, carico (è proprio il caso di dirlo) di pranzi, cene augurali con colleghi e amici, e di tante calorie in più del dovuto…. 🙁

    Se il tuo intento dopo l’estate era di metterti in riga, di dimagrire qualche chilo, di impegnarti in un’attività fisica regolare, ecco che con l’arrivo delle feste Natalizie tutti i tuoi buoni propositi sfumano.

    Improvvisamente la tua mente mette uno stop a tutte le tue azioni virtuose, che vengono, quasi in default, rimbalzate all’anno prossimo, dopo l’Epifania (che tutte le feste ( e trasgressioni) se le porta via…. ).

    Tu non immagini quanti miei clienti, che seguo come Personal Trainer a Parma, mettano letteralmente in “stand-by” i loro allenamenti e i salutari accorgimenti dietologici che normalmente seguono!

    E quanti, invece, che vorrebbero iniziare ad allenarsi e seguire una dieta adeguata al loro obiettivo, mi dicono: “beh, sì, comincio…. Ma dopo il 6 gennaio 🙂  ….. “

    Ma perchééééééé ???!!!!!!!….

    In fondo ogni mese è uguale agli altri, con le feste, le ferie, i pranzi e le cene. Rimandare a domani, al mese prossimo, a dopo qualcosa, è solo una soluzione di comodo per evitare di affrontare quotidianamente i tuoi impegni.

    Ogni giorno, con la regolarità con cui vai al lavoro, ti lavi i denti, dormi, dovresti pensare naturalmente a mangiare bene, sano, equilibrato.

    Una dieta strutturata sul tuo metabolismo, sui tuoi obiettivi, per i tuoi allenamenti, ti permette di gestire la tua giornata alimentare, la tua settimana, il mese, in modo corretto, permettendoti anche gli “sgarri” che ogni tanto è umano permettersi.

    In più, ti garantisce la tranquillità con cui affronti la tavola ogni volta, ti solleva dall’ansia del “oddio e adesso come faccio?”.

    Rimandare serve solo ad aumentare il danno, credimi; pensare di avere una soluzione più in là nel tempo non fa altro che farti mollare ancora più facilmente i freni!

    Quindi non avere il timore di iniziare a metterti in forma anche se è Dicembre.

    Affidati ai consigli di un professionista che ti indichi il modo migliore per arrivare alla forma che desideri (e che vuoi mantenere nel tempo! 😉 ).

    Se vuoi lascia un commento o scrivimi a cristina.regina@allenamentofitness.com

    Alla prossima! 🙂

    Regina-Cristina-Personal-Trainer-Parma-239x300   Cristina Regina

  • Allenamento : 10 “errori” da evitare!

    Date: 2016.11.07 | Category: ALLENAMENTO | Response: 0

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    1) Improvvisare: Sono dell’idea che ognuno debba fare il proprio mestiere e non inventarsi “tuttologo”. Quindi se non sei un istruttore, quando entri palestra, la prima cosa che devi fare è quella di rivolgerti al personale e chiedere una scheda di allenamento personalizzata, in basa al tuo stato di forma fisica attuale ed al tuo obiettivo! Questo è il primo passo, quello più importante.  In base a come ti allenerai, otterrai determinati risultati, più o meno positivi.

    2) Non fare  riscaldamento: L’obiettivo è quello di “scaldare” e mettere in moto l’organismo ed i singoli muscoli, per evitare indolenzimenti o strappi muscolari. Sono sufficienti 5 o 10 minuti di cardiofitness con un’intensità media (camminando o correndo lentamente in base al tuo livello di allenamento) per attivare il tuo organismo ed inviare il sangue ai tuoi muscoli, prima di passare al vero e proprio allenamento.

    3) Quantità anziché qualità: Un allenamento è efficace nel momento in cui porta dei risultati, dei benefici, cioè ti consente di raggiungere l’obiettivo che ti sei posto, qualsiasi esso sia…e l’efficacia di un allenamento non dipende da quanto ti alleni, cioè dal numero di volte che vai palestra o dal numero di ore che ci passi in palestra, ma dalla qualità e quindi dall’ intensità con la quale ti alleni! Devi trovare il giusto equilibrio tra qualità ed intensità. Se ti alleni con la massima qualità possibile, ma solo una volta a settimana, difficilmente otterrai dei risultati, così come non sarà molto produttivo allenarti anche tutti i giorni, ma con una pessima qualità!

    4) Stretching finale: Lo stretching dovrebbe essere parte integrante del tuo allenamento, ma spesso, anzi quasi mai è così! I muscoli si possono paragonare ad un elastico, che si allunga e si accorcia. Quindi per potersi accorciare nel modo corretto, prima ha bisogno di essere allungato/tirato….lo stesso vale per i tuoi muscoli! I tuoi muscoli sono in grado di adattarsi agli stimoli a cui li sottoponi, aumentare la massa muscolare, la forza, la resistenza, il tono e per lo stesso motivo se sottoposti ad esercizi di stretching costanti e protratti nel tempo, i tuoi muscoli possono modificare la loro capacità di allungarsi! Basteranno 10 minuti di tempo al termine del tuo allenamento. 5 o 6 esercizi di allungamento per i muscoli che hai stimolato durante l’allenamento, mantenendo ogni singola posizione di allungamento per 90 secondi.

    5) Allenamento programmato: Devi sapere che i tuoi muscoli hanno “memoria”, si lo so che può sembrare strano, ma è proprio così! Quello che oggi è faticoso, domani lo sarà meno e così progressivamente, allenamento dopo allenamento fino a non sentire più la fatica. In modo ciclico dovrai destabilizzare i tuoi muscoli, dargli un nuovo stimolo, qualcosa al quale non sono più abituati, in modo che il tuo fisico, partendo dalla base alle quale sei arrivato, sia costretto a  ripartire, memorizzare un altro stimolo, adattarsi e  riabituarsi…Nuovi Stimoli…Nuovi Risultati! Tutto questo dovrai farlo a ciclo continuo, ogni 6 o al massimo 8 settimane, che è il periodo limite, dopo il quale, un allenamento, diventa meno efficace.

    6) Discontinuità: costanza e continuità, sono due aspetti basilari se vuoi veramente raggiungere il tuo obiettivo, qualsiasi esso sia! Se da solo non sei in grado di gestirti e dare continuità ai tuoi allenamenti, usa qualche “stratagemma” per fregare la tua mente. Allenati in compagnia, perché magari la volta che non hai voglia tu di allenarti, il tuo amico ti chiama per ricordarti che avete appuntamento alle 18.00 per andare in palestra insieme. Durante gli allenamenti avrete occasione di scambiare due chiacchere e il tempo trascorrerà molto più velocemente, vi spronerete a vicenda. Segna i tuoi allenamenti sulla tua agenda, non si ha quasi mai tempo di fare nulla o per lo meno di fare quello che ci piace, che ci farebbe star bene e l’attività fisica purtroppo rientra in questa categoria di cose da posticipare, perché prima viene sempre qualcosa d’altro. Hai deciso di allenarti due volte alla settimana, bene scegli due giorni, decidi un orario ben preciso e segnateli sull’agenda personale, come se fossero un appuntamento di lavoro…solo che questa volta l’appuntamento ce l’hai con te stesso.

    7) Non riposare: il recupero deve essere parte integrante di un programma di allenamento. In seguito ad un periodo di “carico” nel quale ti sei allenato intensamente, oltre ad ottenere ottimi risultati avrai comunque messo sotto stress il tuo organismo che proprio per questo motivo avrà bisogno di un periodo di “scarico”. Un periodo nel quale dai il tempo ai tuoi muscoli di “ricaricare le pile”. Fare il pieno di energia, anche dal punto di vista mentale. Ed essere così pronto al 1000% per affrontare ed iniziare un nuovo percorso di allenamento! in questa fase di scarico diminuisci sia la quantità che la qualità dei tuoi allenamenti del 50%.

    8 ) Analizzare il proprio vissuto motorio: non puoi ignorare il punto di partenza. Se vuoi andare a Roma, una cosa è partire da Bolzano, diverso invece è partire da Bologna…la strada è molto differente. Spesso si rischia di partire con un programma di allenamento troppo avanzato e intenso per il proprio livello di allenamento (con il rischio di stancarsi subito o peggio ancora di farsi male) oppure di iniziare un allenamento eccessivamente “soft” (quindi poco allenante che ti demotiva perché non ti fa ottenere risultati). In base al tuo stato di forma fisica, in relazione al tuo obiettivo, dovrai utilizzare un determinato metodo di allenamento, con esercizi specifici.

    9) Mancanza di un Obiettivo:  Datti un obiettivo personale, come in tutte le cose che si fanno nella vita, darsi un obiettivo è fondamentale, e lo stesso vale quando parliamo di allenamenti e miglioramenti in ambito. Altrimenti rischi di fare la fine del 70% delle persone che si allenano, che visto che dopo 2 settimane non hanno ottenuto benefici o miglioramenti (che non sanno nemmeno loro quali dovrebbero essere) smettono di allenarsi! Una volta stabilito questo, suddividi il tuo obiettivo in micro-obiettivi e trasforma questi in azioni concrete, misurabili nel tempo (se il tempo totale che ti sei dato per arrivare al tuo obiettivo finale è di 5 mesi, il micro-obiettivo deve essere monitorato dopo un solo mese). Poniti un obiettivo che sia misurabile nel tempo, raggiungibile e allo stesso modo stimolante. Settimana dopo settimana, prendi nota dei tuoi miglioramenti, fino ad arrivare alla data che ti sei prefissato

    10) Non premiarsi: volutamente ho tenuto per ultimo questo “errore” perchè ritengo che sia molto importante. Soprattutto dal punto di vista motivazionale. Ti impegni in qualcosa. Lavori duro. Sei costante. Quindi ottieni risultati e raggiungi il tuo obiettivo. Allora è giusto che tu sia premiato. Lo dico sempre hai miei clienti. Quando dopo il controllo mensile condividiamo i risultati ottenuti, gli dico “Ok questa settimana si festeggia! Fatti un regalo, concediti quello che vuoi per una volta…insomma fai qualcosa che ti piace veramente e che ti faccia sentire bene!  E fai così ogni volta che raggiungi un obiettivo, anzi appena hai terminato i festeggiamenti, inizia già a pensare a cosa potresti regalarti una volta raggiunto il prossimo obiettivo!

    Ci sentiamo presto e Buon Allenamento! :-)

    Boni Davide Personal Trainer Parma MB

    Davide Boni.

  • I 4 ELEMENTI PER LA DIETA DI SUCCESSO

    Date: 2016.10.10 | Category: ALIMENTAZIONE | Response: 0

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    Non hai idea di quante persone, nella mia carriera di Personal Trainer a Parma, mi abbiamo fatto la domanda: “ Ma come posso fare per dimagrire con una dieta che funzioni davvero?”…

    Bene, la risposta è molto semplice e si basa sul “magico mix” di 4 elementi che ne determinano il successo per la forma fisica che ricerchi!

    Ecco quali sono:

    1 – La quantità di calorie giornaliera dei cibi che mangi deve essere come minimo pari al tuo consumo di base (metabolismo di base), cioè la capacità del tuo organismo di bruciare calorie. Il tuo metabolismo viene calcolato dall’analisi di composizione corporea e sappi che è diverso da chiunque altro!

    Se pensi di utilizzare la dieta di un’amica o quella in voga al momento, sappi che non rispetta il primo elemento di garanzia di successo….. 🙂 Quindi, se vuoi intraprendere un percorso di dimagrimento, tonificazione, ipertrofia o altro, devi capire qual è la base ideale per il tuo piano alimentare.

    2 – Gli alimenti della tua dieta devono essere vari, comprendere più categorie possibili, rispettandole tutte (carboidrati, proteine, grassi, vitamine e Sali) nelle proporzioni equilibrate. Più stimoli presenti al tuo organismo più sarà portato a “bruciare”.

    Quindi diversifica i tuoi pasti, cambia ogni giorno il pranzo, la cena, sperimenta cibi e ricette nuove. Ti accorgerai di mangiare anche con più gusto!

    3 – Altro elemento fondamentale per ottenere la forma che desideri, sia come peso che come aspetto, è M U O V E R T I !!!!….. L’attività fisica è salute per il tuo corpo, per la tua mente, la leva per far spostare l’ago della bilancia….

    Scegli un’attività, se ancora non ce l’hai, e mettila in agenda 2-3 volte la settimana; seguila con la stessa fedeltà con cui rispetti i tuoi abituali appuntamenti. Dovrà entrare nelle tue sane abitudini, come mangiare, dormire, parlare….

    4 – L’ingrediente che sostiene tutti gli altri e che mi sento di definire decisivo per il raggiungimento del tuo obiettivo è la MOTIVAZIONE.

    Più forte è il PERCHE’ delle tue azioni e più avrai la COSTANZA di applicarti al tuo progetto.

    La volontà di arrivare ad avere la forma che sogni è la forza delle tue azioni. Se vuoi, puoi. Non ci sono discussioni.

    La tua dieta quotidiana rispetta queste caratteristiche? Hai individuato il punto debole che non ti fa arrivare dove vuoi?

    Lascia un commento, oppure scrivimi a cristina.regina@allenamentofitness.com, sarò felice di risponderti!

    Buona dieta! 😉

    Regina-Cristina-Personal-Trainer-Parma-239x300Cristina Regina

  • Dimagrimento : meglio correre o camminare?

    Date: 2016.09.02 | Category: ALLENAMENTO | Response: 0

    Dopo il meritato riposo, a Settembre si riparte con gli allenamenti. Grazie alla bella stagione, al desiderio di rimettersi in forma e magari di perdere qualche chilo accumulato durante le vacanze, ho ricevuto molte domande da parte vostra… e la più “gettonata” è questa :

    “Davide, da qualche giorno ho iniziato ad allenarmi all’aria aperta. Ho provato a correre, ma faccio molta fatica. Il mio obiettivo è quello di perdere peso. Ti chiedo: è meglio che corra o cammini?”

    Se voglio dimagrire è meglio correre o camminare???

    In apparenza potrebbe sembrare banale come domanda. Verrebbe istintivo rispondere, beh, se riesci a correre tanto meglio, altrimenti, se non ce la fai, cammina, ma in realtà non è così semplice. Il motivo per decidere di correre o camminare nei tuoi allenamenti, è un’altro!

    I fattori che incidono su questa scelta, sono tanti. E oggi voglio analizzare e condividere con te i più importanti, per aiutarti a fare la scelta giusta…

    Il primo fattore che devi prendere in considerazione è il tuo cuore. Esattamente, la tua frequenza cardiaca. Se il tuo obiettivo è dimagrire devi lavorare con un’intensità specifica e mirata. Cioè mantenere i battiti del tuo cuore all’interno di un range specifico. Compreso tra il 60% – 70% della tua frequenza cardiaca massima. Ti servirà conoscere i tuoi battiti a riposo e andare a calcolare i tuoi range di lavoro!

    Quindi, una volta stabiliti i range di lavoro, indossa il tuo cardiofrequenzimetro e vai ad allenarti. Parti con 5 minuti di camminata, per scaldarti e vedere fino a che punto salgono i tuoi battiti. Supponiamo che il tuo range ideale di lavoro sia 150 – 160 battiti. Se durante i 5 minuti di riscaldamento il tuo cuore rimane al di sotto dei 150 battiti, allora dovrai iniziare a correre per alzare i battiti e rientrare nel range indicato. Se invece il tuo cuore, anche solo con la camminata arriva a 155 battiti, allora dovrai continuare a camminare. Perchè stai già lavorando con la giusta intensità per stimolare il tuo metabolismo a consumare i grassi.

    Un’altro fattore invece, è legato al tuo livello di allenamento. Fai il riscaldamento. Ti accorgi che per lavorare con la giusta intensità devi iniziare a correre e così fai. Ma dopo 2 minuti di corsa, hai già i battiti a 170 e le gambe che vanno a fuoco. Nessun problema. Rallenta. Torna a camminare così i battiti si abbassano e rientrano nel range indicato. Poi ricominci a correre e lo farai finchè riuscirai a mantenere il tuo cuore nel range ideale. Così fino alla fine del tuo allenamento!

    Un’altro fattore che incide, sei tu. Anzi, diciamo la tua testa. La tua forza di volontà. Perché, dal punto di vista fisico, si tratta solo di allenamento. Più sarai costante e regolare nei tuoi allenamenti di camminata o di corsa e più otterrai benefici. Devi creare una solida base. Quello che viene chiamato il “fondo”. E questo richiede tempo. Settimane. Mesi. Non pensare che ti bastino alcuni allenamenti per arrivare a correre 1 ora. Sarebbe bello, ma non è così che funziona…

    Devi solo seguire una tabella di allenamento progressiva e darti dei piccoli obiettivi…passo dopo passo! 🙂

    1° SETTIMANA

    1° GIORNO : 1 Minuto Corsa + 3 Minuti camminata (totale 28 minuti)

    2° GIORNO : 2 Minuti Corsa + 3 Minuti camminata (totale 30 minuti)

    2° SETTIMANA :

    1° GIORNO : 3 Minuti Corsa + 2 Minuti camminata (totale 25 minuti)

    2° GIORNO : 4 Minuti Corsa + 3 Minuti camminata (totale 28 minuti)

    3° SETTIMANA :

    1° GIORNO : 4 Minuti Corsa + 2 Minuti camminata (totale 24 minuti)

    2° GIORNO : 5 Minuti Corsa + 3 Minuti camminata (totale 32 minuti)

    4° SETTIMANA :

    1° GIORNO : 6 Minuti Corsa + 2 Minuti camminata (totale 24 minuti)

    2° GIORNO : 7 Minuti Corsa + 3 Minuti camminata (totale 30 minuti)

    5° SETTIMANA :

    1° GIORNO : 8 Minuti Corsa + 2 Minuti camminata (totale 30 minuti)

    2° GIORNO : 9 Minuti Corsa + 2 Minuti camminata (totale 33 minuti)

    6° SETTIMANA :

    1° GIORNO : 10 Minuti Corsa + 2 Minuti camminata (totale 24 minuti)

    2° GIORNO : 10 Minuti Corsa + 2 Minuti camminata (totale 36 minuti)

    Questo è solo un esempio, per darti uno spunto e un’idea concreta su come potresti impostare i tuoi allenamenti di corsa. Ti assicuro che, se farai le cose in modo graduale, arriverai a correre anche più di un’ora senza nemmeno accorgertene!!! :-)

    Altro fattore molto importante (che spesso non viene preso in considerazione) è la tecnica di corsa. Se la tua corsa non è “efficace”, fatichi il doppio. Di conseguenza i battiti si alzano e anche se potenzialmente il tuo cuore potrebbe andare avanti, sei costretto a fermarti, a causa di una scorretta tecnica di corsa che fa lavorare in modo sbagliato i tuoi muscoli.

    Prova allora a fare questi 5 semplici esercizi di tecnica per migliorare la tua corsa, durante i tuoi 5 minuti di riscaldamento iniziale (In tutti gli esercizi mantieni busto eretto e leggermente inclinato in avanti. Accompagna gli esercizi con il movimento delle braccia, gomito flesso a 90°, e braccio che spinge in avanti e indietro. Testa in linea col busto e sguardo sempre rivolto in avanti) :

    1° ESERCIZIO : CAMMINATA SULLE PUNTE, cammina in avanti, appoggiando solo la parte anteriore del piede (come se stessi camminando sui tacchi alti) senza mai appoggiare i talloni.

    2° ESERCIZIO : CAMMINATA SUI TALLONI, cammina in avanti, appoggiando solo il tallone, senza mai appoggiare l’avampiede.

    3° ESERCIZIO : PASSO SPINTO, cammina in avanti appoggiando il piede in questo modo (Tallone – Pianta del piede – Punta del piede).

    Cammina lentamente, cercando l’appoggio corretto e spingendo il più possibile con al punta del piede per darti la spinta in avanti.

    4° ESERCIZIO : SKIP ALTO FRONTALE, da fermo porta le ginocchia al petto (verso l’alto) alternando la spinta prima con la gamba destra e poi con la gamba sinistra, cercando appunto di spingere bene sull’avampiede (punte dei piedi).

    5° ESERCIZIO : CALCIATA DIETRO, da fermo porta il tallone del piede a toccare il gluteo, flettendo prima il ginocchio destro e poi il ginocchio sinistro, alternativamente.

    Quindi la risposta alla domanda “meglio correre o camminare” non esiste. Nel senso che non è importante cosa fai, ma come la fai e l’intensità con la quale lo fai… soprattutto se parliamo di Dimagrimento!

    Ci sentiamo presto e Buon Allenamento!

    Boni Davide Personal Trainer Parma MB

    Davide Boni.

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